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Visualizzazione dei post con l'etichetta trasformazione digitale

Lo Stato di carta

di Michele Silletti ( @MicheleSilletti )   Nel mio ruolo di osservatore, prima che di operatore, del mondo dei servizi, ci sono momenti in cui si realizza che la via del progresso, che mi ostino a pensare sia una, vera, trasformazione digitale, sia stata imboccata per il verso sbagliato. E non è un problema di metodi, di strumenti, di tempi. No, il problema è di "persone", abituate a immaginare che il progresso sia un leggero, lieve adeguamento della situazione attuale in un'ottica di mantenimento del proprio comfort personale. Il progresso è invece rivoluzione, è il rischio o speranza di trasformare sostanzialmente, è guardare con occhi nuovi. Il fallimento della via intrapresa è oggi sotto gli occhi di tutti con la situazione della Scuola, ma non solo. In piena pandemia ci siamo ritrovati difronte ad una situazione non prevista che ha messo con le spalle al muro un mondo intero e tutte le scelte leggere, inconsistenti, avverse al vero progresso. Un fallimento dimostrato...

Il futuro non aspettò. Riflessioni sullo smart working

di Michele Silletti ( @MicheleSilletti ) Quando si è nel mezzo di una tempesta, gli ottimisti cercano con lo sguardo la via d’uscita, gli altri si aggrappano per non essere spazzati via, magari anche guardandosi indietro, rimpiangendo la calma precedente. Nel pieno del “lockdown” lo sguardo è ovviamente già sul dopo, su quello che l’emergenza Covid-19 avrà lasciato, sul come ripartire, sul cosa prendere di buono da questa esperienza vissuta. L’emergenza ha avuto un impatto inevitabile sulla vita quotidiana, spazzando via certezze e abitudini, costringendoci a modificare, nostro malgrado, stile di vita e quindi di lavoro. In pochi giorni nazioni intere si sono dovute organizzare per svolgere le proprie attività in una modalità diversa. E’ inutile parlare di lavoro agile o smart working (o di smart schooling) e di arrotolarsi sulla definizione più corretta, forse, di telelavoro forzato; sembrerebbe un esercizio di stile su una situazione che tutti, auspichiamo, duri il minor te...

Rivoluzionare la PA

di Michele Silletti ( @MicheleSilletti )   La parola “burocrazia” è un termine associato, in maniera ormai insanabile, ad una valutazione negativa. Il motivo di questa delegittimazione deriva da fattori storici e sociali abbastanza consolidati, per quanto basata su percezioni che non sono sempre rispondenti al vero.  Uno degli studi più recenti sul fenomeno è stato pubblicato pochi mesi fa da The European House – Ambrosetti . E’ una ricerca che consiglio di leggere, non solo a chi lavora all’interno della Pubblica Amministrazione (il 5 % della popolazione italiana, circa) per quanto alcune valutazioni e soluzioni potrebbero sembrare non condivisibili. Perché l’argomento è interessante? Perché lo strumento di funzionamento dello Stato (ecco, una definizione appropriata di burocrazia) può avere un’incidenza elevatissima sulla crescita , sul rilancio dell’economia italiana . Spesso mi ritrovo a sottolineare il valore del patrimonio informativo della PA, conseguenza diret...

Better Statistics Better Decisions

di Michele Silletti ( @MicheleSilletti )   Better Statistics Better Decisions non è, come potrebbe sembrare, un facile slogan promozionale, ma una vera e propria strategia nazionale per l'incremento del beneficio comune derivante dall'utilizzo del patrimonio informativo, adottata dall' ONS - Office for National Statistics - del Regno Unito. Questa rivoluzione nell'apparato statistico britannico ha portato alla riorganizzazione delle metodologie e tipologie di rilevazioni, fino alla nascita del Data Science Campus e di un vero e proprio Big Data Team. Peter Fullerton , Vice Direttore per la pianificazione e le risorse dell'ONS, ha raccontato questo progetto su Apolitical ( http://apolitical.co): costituzione di un  Big Data team, realizzazione del Data Science Campus , lancio di 3 master specialistici e successiva gestione di 12 progetti di ricerca scientifica a breve termine; dopo due anni di vita il team conta ormai 65 persone provenienti dal mondo accadem...

Idee di progresso

di Michele Silletti ( @MicheleSilletti ) Quando si parla di open data e digital transformation si ha la forte sensazione di trattare argomenti molto teorici e di difficile collocazione in un contesto reale, utile per il comune cittadino. Nella realizzazione di un servizio, pubblico o privato che sia, e nella relativa comunicazione di presentazione e diffusione, queste caratteristiche sono essenziali per superare quella percezione di fenomeni di nicchia, momentanei e poco utili. Semplicità ed efficacia sono caratteristiche fondamentali per fare breccia nella nostra società “mordi e fuggi”. Dietro un’interfaccia grafica di un’app o di un sito web ci saranno finalità, dettagli di progettazione complessi e frutto di un notevole approfondimento, tematiche sociali e culturali, ma il risultato, il servizio esposto all’utente deve essere semplice ed efficace. Le condizioni per ottenere questi risultati ci sono tutte in questi due pilastri dell’evoluzione dei servizi: la digital t...

Digital Transformation & (open)data

di Michele Silletti ( @MicheleSilletti ) Di digitalizzazione dei processi e dei dati se ne parla ormai continuamente e più volte, anche in questo blog, abbiamo affrontato le particolarità della digitalizzazione del patrimonio informativo pubblico. È vero però che la “digital transformation” è un processo in atto da diversi decenni, una evoluzione guidata dalla tecnologia e, nel mondo pubblico, da finalità varie che vanno dalla disponibilità e accessibilità dell’informazione, allo svolgimento di compiti istituzionali, al controllo e, genericamente, al funzionamento della macchina amministrativa dello Stato. I due mondi pubblico-privato, che probabilmente sono meno contrapposti di quanto si è abituati a pensare, stanno perseguendo entrambi un tornaconto di tipo economico: digitalizzare crea valore e riduce o elimina processi manuali, lunghi e costosi. La digitalizzazione, infatti, crea informazioni, crea valore; ho scritto qualche settimana fa del “ valore del dato e la trasfor...

Il valore del dato e la trasformazione digitale

di Michele Silletti ( @MicheleSilletti ) Qualche anno fa Ann Winblad, la donna che ha costruito la Silicon Valley, una leggenda vivente nell'ecosistema delle startup dell’Information Technology, ritenuta una delle persone più influenti al mondo in questo settore, alla domanda di una giornalista su quale sarebbe stata la prossima grande innovazione ha risposto affermando che “ data is the new oil ”. I dati, l’informazione come materia prima, bene dal valore assoluto. Questa affermazione viene continuamente riproposta, sia che si parli dell’aspetto tecnologico, della digitalizzazione dei processi o dell’utilizzo dei dati tramite sistemi di intelligenza artificiale, o addirittura allargandoci a considerazioni economiche o politiche, la conoscenza dei dati, delle informazioni è un patrimonio enorme. La percezione del valore di questa nuova forma di ricchezza tra gli studiosi è un dato di fatto da diversi decenni, potremmo dire addirittura dal secolo scorso. Ma negli ultimi ...

La variabile "digitalizzazione"

di Michele Silletti ( @MicheleSilletti ) Chi lavora nell’ambito di una Pubblica Amministrazione ha il privilegio di osservare il rapporto tra Stato e Cittadino in un’ottica più ampia, può meglio comprendere la logica di “interesse collettivo” ma anche constatare i limiti od ostacoli che questo interesse può frapporre all’iniziativa individuale o al diritto del singolo. I due interessi possono essere spesso contrapposti, soprattutto in ordinamenti giuridici, come quello italiano, in cui la Pubblica Amministrazione è soggetta ad un diritto speciale, quello “amministrativo” che cerca di delineare i confini di una superiorità dell’interesse pubblico su quello privato. Gli ordinamenti giuridici, si sa, sono il frutto di accadimenti, tradizioni, culture differenti. L’analisi di questi elementi è alquanto affascinante, un insieme di storia, filosofia, dottrine di varia natura. Tutto questo oggi viene messo in seria discussione da una variabile che sta scompigliando un po’ tutte le dis...

Nesso di causalità

di Michele Silletti ( @MicheleSilletti ) Ho rincorso vanamente la possibilità di raccogliere con la logica tutti i punti, gli articoli, i titoli, gli argomenti che quotidianamente evidenziamo, per lavoro ma non solo, direi per “vita” o per modo d’essere. Ma l’avevamo detto in apertura di questo nostro blog che ci poniamo sempre più domande rispetto alle risposte che otterremo.  Parlerò della “mia” scienza, la statistica, come strumento delle altre scienze, delle evoluzioni che sta attraversando e dei collegamenti alla vita e agli oggetti di ogni giorno. Scienza strumento di altre scienze, quindi. Ciascuna con storie che nascono con l’uomo stesso, distinte ma collegate, a volte dipendenti o addirittura derivate. Ad inizio del secolo scorso, nel grembo dei Circoli di Vienna e di Berlino, nacque addirittura una filosofia della scienza con l’empirismo logico, in un momento in cui la relatività e la meccanica dei quanti avevano messo in crisi una funzione che all’uomo è sempre appar...

Gestire il caos nella rivoluzione digitale

di Michele Silletti ( @MicheleSilletti ) Nel confronto quotidiano con qualunque interlocutore il caos è ritenuto la condizione lavorativa, ma anche esistenziale, più frequentemente in essere. Questo a prescindere dalla tipologia di interlocutore: creativi, umanisti, informatici, scienziati, logici, razionali, ottimisti o pessimisti, manager o impiegati che siano. E’ una condizione trasversale, democratica. In #aroom abbiamo parlato spesso di semplificazione ,  appunti e valore del tempo, ponendo l’accento su quello che siamo costretti a fare con una risorsa sempre più limitata che è, appunto, il tempo a disposizione.  Opera di  Grazia Salierno Il caos invece ci descrive “come” siamo costretti a fare, gestire, le nostre attività. Qualche anno fa leggevo Get things done di David Allen , un saggio sull’organizzazione delle attività basato sulle strategie teorizzate da Henry Mintzberg, scritto in un momento storico di svolta nelle logiche di funzion...